Progetto IRC – Insegnamento Religione Cattolica
La nostra scuola dell’infanzia accoglie bambine e bambini dai 3 ai 6 anni appartenenti ad ogni cultura, etnia, religione.
In quanto scuola di ispirazione cristiana, ha un proprio progetto educativo che sta alla base della proposta educativa che a sua volta fa riferimento all’antropologia cristiana, cioè ad una precisa visione di vita, di persona e di società che si ispira ai valori del Vangelo.
Per “concorrere all’educazione armonica e integrale dei bambini e delle bambine”, il Progetto Educativo tiene presente e cura anche la dimensione religiosa dello sviluppo del bambino.
“Le attività in ordine all’insegnamento della religione cattolica, per coloro che se ne avvalgono, offrono occasioni per lo sviluppo integrale della personalità dei bambini, aprendo alla dimensione religiosa e valorizzandola, promuovendo la riflessione sul loro patrimonio di esperienze e contribuendo a rispondere al bisogno di significato di cui anch’essi sono portatori.” **
**(APPENDICE: INTEGRAZIONI ALLE INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA RELATIVE ALL’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA (DPR 11 FEBBRAIO 2010 _ e come previsto dalla Nuova Intesa sull’Insegnamento della Religione Cattolica nelle scuole pubbliche_statali e paritarie_ firmata da CEI e MIUR il 28 giugno 2012 ed emanata con il DPR 175 del 20.8.2012, accompagnata dalla Nota del 6.11.2012 recante norme per l’esecuzione dell’Intesa).
FINALITA’ DELLA PROGETTAZIONE:
“I bambini iniziano a porsi, fin dalla prima infanzia, “grandi domande” rispetto agli eventi della vita, a problemi concreti, a cambiamenti personali e sociali, al territorio locale, a fenomeni fisici e culturali, al proprio tempo e al proprio spazio, a partire dalla quotidianità vissuta in famiglia, nei servizi per l’infanzia, a scuola e nelle altre formazioni sociali che concorrono alla loro educazione. Altre domande sono rivolte al senso della propria esistenza e a quella del mondo, al valore morale (in termini di bene e di male, di giusto e di ingiusto) delle proprie azioni, alla ricerca di un significato più profondo e comprensivo. La scuola dell’infanzia è tenuta ad offrire costanti occasioni educative per accompagnare i bambini a trovare le prime risposte a questi interrogativi, contribuendo alla formazione della loro identità personale, all’acquisizione di una sempre maggiore autonomia, allo sviluppo della propria libertà e responsabilità, nella consapevolezza che l’unicità di ciascuno è caratterizzata dalla presenza di tratti fisici, culturali, sociali, religiosi differenti.” **
Di fronte a queste richieste di significato, l’attività di IRC si propone come insostituibile esperienza capace di favorire ed educare la ricerca del senso della vita.
Per questo le finalità dell’Insegnamento della Religione Cattolica coincidono con quelle della progettazione annuale (cfr. Progettazione di esperienze)
**(dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo della scuola dell’Infanzia e Scuole del Primo Ciclo di Istruzione 2025)
Percorso operativo
Per quanto riguarda il percorso operativo di IRC esso è interconnesso alla progettazione di esperienze in quanto rappresenta un percorso trasversale che si inserisce, approfondisce o specifica di volta in volta i nuclei tematici della progettazione stessa, di cui peraltro è parte integrante.
In preparazione alle festività del Natale e della Pasqua, periodi fondamentali per noi cristiani, le proposte di IRC diventano prevalenti rispetto alle attività di Progettazione e le orientano.
Sono garantite un minimo di 60 ore di IRC durante l’anno scolastico, suddivise in quantità diversificata nei vari periodi dell’anno (da 1 a 5 ore settimanali). E’ da tenere presente che durante la giornata scolastica sono vari i momenti in cui conversazioni (più o meno strutturate), gestualità, esperienze ed atteggiamenti esprimono la visione di vita, di persona, di società ispirati ai valori del Vangelo (cfr. Premessa).
Per favorire la maturazione personale dei bambini, nella sua globalità, i traguardi relativi all’Irc sono distribuiti nei vari campi di esperienza, che vengono riportati di seguito:
Il sé e l’altro
- Scopre nei racconti del Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù, da cui apprende che Dio è Padre di tutti e che la Chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel suo nome, per sviluppare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri, anche appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose.
Il corpo e il movimento
- Riconosce nei segni del corpo l’esperienza religiosa propria e altrui per cominciare a manifestare anche in questo modo la propria interiorità, l’immaginazione e le emozioni.
Immagini, suoni, colori
- Riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi caratteristici delle tradizioni e della vita dei cristiani (segni, feste, preghiere, canti, gestualità, spazi, arte), per poter esprimere con creatività il proprio vissuto religioso.
I discorsi e le parole
- Impara alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti biblici, ne sa narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi appresi, per sviluppare una comunicazione significativa anche in ambito religioso.
La conoscenza del mondo
- Osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi come dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza.
Tempi
- da 1 a 5 ore settimanali, in base ai periodi dell’anno
Ambienti
- ambienti interni della scuola: sezioni, refettorio, biblioteca,
- ambienti esterni: giardino, orto, paese, strutture/laboratori esterni, edifici religiosi
Materiali
- libri, sussidi didattici,…
- materiale vario di cancelleria e per creare lavoretti
- materiali naturali, poveri e materiali informali
- materiale tecnologico: pc, lettore cd, proiettore, smartphone
Per quanto riguarda il percorso metodologico, la valutazione e verifica, la documentazione e la riprogettazione- valutazione del percorso si rimanda alla progettazione di esperienze, così come per la mappa concettuale.
ETA’:
- tutti i bambini della scuola dell’infanzia