Psicomotricità
Attaccamento, separazione-individuazione, sviluppo dell’identità di genere sono le tre tappe dello sviluppo psico-affettivo che il bambino vive dalla nascita ai 6 anni di vita.
I modelli emotivo-comportamentali che apprende in questo periodo sono la base della sua personalità futura.
La psicomotricità relazionale lavora su questi processi con il fine di sostenere l’evoluzione armonica e globale del bambino: si rivela quindi un’attività educativo-preventiva idonea per la prevenzione del disagio, ma anche per i disturbi dell’apprendimento e del comportamento. All’interno di uno spazio e di un tempo regolati da semplici regole, ogni bambino potrà giocare in modo spontaneo, esprimendosi liberamente, sperimentando la propria creatività e le proprie competenze espressive (comunicative e relazionali), imparando ad essere collaborativo e a condividere con gli altri.
La psicomotricità relazionale favorisce anche l’autonomia personale, l’autostima e l’autoefficacia.
OBIETTIVI E COMPETENZE ATTESE:
- sostenere l’evoluzione globale e armonica del bambino
- sviluppare competenze motorie adatte all’età
- imparare a esprimere e controllare le emozioni ed i propri stati d’animo
- imparare a conoscere ed accettare le emozioni e gli stati d’animo degli altri
- sviluppare la creatività e le competenze relazionali e comunicative
- favorire l’autonomia personale, l’autostima e l’autoefficacia
ATTIVITA’:
- 15 incontri settimanali con Alice Santon, Psicomotricista Relazionale con formazione metodo I.I.PR., in cui saranno proposti materiali semplici e poco strutturati, con i quali il bambino avrà modo di sviluppare le proprie potenzialità, le competenze motorie adeguate all’età e alla fase evolutiva e dare sfogo alle proprie EMOZIONI, attraverso il GIOCO SENSOMOTORIO, il GIOCO SIMBOLICO e il GIOCO DI SOCIALIZZAZIONE.
SPAZI E TEMPI:
- da ottobre a febbraio, presso la nostra scuola, in un’aula dedicata opportunamente allestita
DESTINATARI (TARGET):
- tutti i bambini della scuola dell’infanzia